venerdì 17 ottobre 2008

CHI NON OCCUPA PREOCCUPA



Neanche a dirlo,
oggi il ranocchio
sostiene con forza
lo sciopero e le occupazioni.

mercoledì 8 ottobre 2008

GIOCHIAMO CHE ERO...


Giochiamo che ero il Ministro della Pubblica Istruzione?
Se io ero il Ministro della Pubblica Istruzione di un paese normale insediato oggi, iniziavo con un'innovazione semplice.

Inizio con un'innovazione piccola, perchè anche per gioco le innovazioni grandi si fanno piano piano, parlandone, discutendo con chi sicuramente ne sa più di noi, facendosi delle domande, ascoltando gli altri.
Ma le cose piccole, quelle si, si possono anche provare a fare da soli.
Così, nel mio gioco, inizio a fare una cosa piccina piccina: introduco a scuola le ore di Scrittura creativa.
Due ore la settimana, dalla prima media alla quinta superiore, ovunque, dal liceo al chimico industriale.
Lo ammetto, non ho inventato niente: in USA esiste, ad esempio. E non solo lì, credo.
Io, questa cosa delle ore di scrittura creativa l'ho scoperta in un libro bellissimo che si chiama Ehi prof.
L'autore è quel Frank Mc Court che è diventato famoso in tutto il mondo con Le ceneri di Angela, che poi ha scritto anche Che paese, l'America! e tutti dicono che è un genio, mica solo io.
Questo signore Frank Mc Court mica è nato scrittore.
E' nato irlandese, innanzitutto.
Poi è emigrato, è arrivato in America, quasi è morto, per fortuna non è morto, ha iniziato a studiare tardissimo e poi, solo dopo millemila lavori è diventato professore.
Professore di scrittura creativa.
E su questa cosa ha scritto il libro Ehi prof.
Prima di essere un insegnante di scrittura creativa, Frank Mc Court è un grande narratore.

Allora io, che oggi sono Ministro della Pubblica Istruzione del mio paese normale inventato, istituisco le ore di scrittura creativa.
E apro il concorso, per diventare professore.

Al concorso non voglio lauree o diplomi abilitanti.
Al concorso voglio che si presenti chiunque, dai 18 anni in su.
I candidati si troveranno davanti una commissione giudicante, la cui età media sarà 16 anni.
Ogni candidato racconterà alla commissione la trama del suo libro preferito.
Potrà citarne dei pezzi, fare le voci, mimare i protagonisti, o semplicemente raccontare.

Io oggi proclamo che il mio Ministero assumerà chiunque farà alzare la commissione dalla sedia con la voglia di leggere il libro che ha raccontato.
Perchè chi sa leggere, ma soprattutto chi sa trasmettere la voglia di leggere, sa anche scrivere.

Faccio una scommessa: scommetto che funzionerà.
Che saranno contenti gli studenti, di questa innovazione. Ma anche gli altri professori, i presidi e anche i genitori.
Sarà una rivoluzione come un pranzo di gala.

Scommetto che i miei assunti saranno giovani, vecchi, solitari, sociali, pelati, rasta, maschi, femmine, topi da biblioteca, animali da palcoscenico, introspettivi, esagitati, con i piercing o con la camicetta stirata.
Saranno professori, ma anche giardinieri o cuochi o baby sitter.
Saranno scappati da scuola a tredici anni oppure plurilaureati.
Scommetto che non ce ne sarà uno uguale all'altro, tra i miei assunti, ma la cosa bellissima sarà che non importerà a nessuno.
Perchè i miei assunti incanteranno gli studenti con Tolstoj o Jonathan Coe, Oscar Wilde o Joseph Roth, Garcia Marquez o Vargas Llosa, Rodari o Checov, Landsdale o Agatha Christie o Benni o Prèvert.
E sarà questo a renderli simili: proporre agli studenti un programma che non c'è, un viaggio nella lettura prima che nella letteratura.

Chi sa raccontare, sa ascoltare.
E' per questo che i miei narratori assunti saranno dei grandi professori di scrittura creativa: perchè ascolteranno, invece di insegnare, e ascoltando scriveranno, insieme ai ragazzi, tutte quelle storie che nella classe ci sono già.
Loro sapranno dove andarle a trovare.

venerdì 3 ottobre 2008

NO, NON SIAMO PICCOLE FRANGE DI ESTREMISTI



Ho i brividi.
Per tante cose, ho i brividi.
E tutte sono racchiuse nell'articolo di oggi sul Manifesto.

Primo brivido.
Le lavagne luminose.
Dice il nano malefico, che i soldi per la scuola non è che non ci sono, anzi, il ritorno al maestro unico permetterà di aiutare lo sviluppo tecnologico dei nostri istituti, dotando ognuno (ma in realtà i fondi ci sono per meno del 10%) di una lavagna luminosa.

Secondo brivido.
Chi produce le lavagne luminose?
La microsoft.

Terzo brivido.
ho visto classi con più bambini che banchi.
ho visto classi con un computer per il bimbo disabile, e il computer era un 386
ho visto classi che risparmiano sui gessi
ho sentito di scuole che propongono il panino al sacco, il venerdi, perchè non possono pagare la mensa
ho visto scuole con l'intonaco a pezzi, con i caloriferi rotti.
Meno male che ci sono i fondi per le lavagne luminose!

Quarto brivido
lavagne luminose a parte, il pacchetto dell'innovazione tecnologica sembra decisamente andare nella direzione delle scuole USA, in cui si sottoscrive un pacchetto con le aziende private: le aziende private offrono programmi didattici, libri scolastici, materiale sportivo, in cambio della visione quotidiana di spot pubblicitari sugli schermi forniti, gentilmente, grazie ai fondi per la tecnologizzazione.

Quinto brivido.
Dai soldi risparmiati verrà tratto un fondo, grazie al quale si premieranno gli insegnanti sulla base della meritocrazia.
Invece di riconoscere il diritto ad uno stipendio adeguato al ruolo fondamentale che gli insegnanti ricoprono, quindi, ecco che arrivano i premi produzione.
Su quali basi verrà giudicato un insegnante?
Non è dato sapere.
Ma quello che è certo, è che si annullerà quello spirito di collaborazione che per ora esiste nelle scuole: se posso avere io i 7000€ di premio, perchè dovrei dividerli con te?
In periodo di vacche magre, ci sono pochi dubbi sulle conseguenze devastanti di una legge che metterebbe tutti contro tutti.

Sesto brivido.
Chi le sa, queste cose?
Chi ne parla?
Ma soprattutto - ultimo brivido - chi le ascolta?